.consigli pratici per recuperare l’illusione


di Maria Alejandra Jimenez, dal blog “Maria Alejandra off topic, sulle cose non musicali attorno alla musica”

– Leggi Borges, ma non i racconti: la poesia e i saggi, e poi magari leggi El Inmortal, Emma Zunz o Tlön Uqbar Orbis Tertius.

– Poco prima che inizi il tramonto, sdraiati o siediti comodamente, spegni la luce e osserva come fa buio poco a poco. Se il cielo è sereno, la stanza diventerà rosa, leggermente rossa o viola con i colori del tramonto.

– Prenditi cura di una pianta e, se proprio non ce la fai, adottane una fuori e osserva come cambia col tempo. Le piante sono maestre.

– Ascolta il requiem di Ligeti a occhi chiusi (e se non ti piace, qualsiasi opera va bene, ma ascolta a occhi chiusi).

– Leggi “Come distruggere la scrittura delle donne” di Joanna Russ. C’è un prima e un dopo quel libro. È il nostro momento di ripensare la storia e di scrivere una storia delle donne. C’è ancora molta arte da fare e molti temi da esplorare, te lo prometto.

– Muovi il tuo corpo: esci a camminare, balla una canzone, guarda le tue mani e la tua pelle.

– Fai un complimento a qualcuno, che tu lo conosca o no. E accetta con gratitudine il complimento che ti è stato fatto.

– Prova qualcosa di nuovo: può essere quel cocktail che non ti decidi a ordinare nel tuo bar preferito, può essere quel nuovo ristorante vicino a casa, può essere quell’album di un genere musicale che non conosci, può essere un’attività. Provare cose nuove ti mantiene flessibile e ti allena a cavalcare i cambiamenti con grazia.

– Ascolta l’album “De todas las flores” di Natalia Lafourcade e in particolare la canzone “Que te vaya bonito Nicolás”. Guarda in faccia l’assenza e gli spazi vuoti. Vanno bene. Abbracciati se ne hai bisogno.